Dolori facciali

M. Stallmach

I dolori facciali possono avere origini svariate: può trattarsi di un mal di testa con un punto chiave nel viso come le cefalee a grappolo, di un’emicrania, la quale irradia prevalentemente nel viso, di una nevralgia de trigemino oppure di un cosiddetto persistente dolore facciale idiopatico. Inoltre i dolori possono provenire dai seni paranasali, dai denti, dagli occhi, dall’articolazione mascellare o addirittura dalla cervicale.

Al primo insorgere dei dolori, accompagnati da un gonfiore e arrossamento della zona degli occhi così come un disturbo visivo, si tratta di una malattia infiammatoria. La persona colpita dovrebbe recarsi immediatamente dal medico per trattare al più presto possibile l’infiammazione.

In caso di dolori facciali improvvisi e di breve durata, i quali riappaiano sempre nello stesso punto, si tratta probabilmente di una nevralgia trigeminale. Quest’ultima necessita di uno speciale trattamento visto che non risponde ai soliti analgesici. Lo stesso vale per le cefalee a grappolo, le quali sono marcate da episodi dolenti ricorrenti giornalmente, intensivi e localizzati da un solo lato attorno all’occhio con sintomi accompagnatori come lacrimazione, naso intasato o che cola, rossore degli occhi oppure di una palpebra cascante. In ambedue i casi sarebbe sensato effettuare una chiarificazione neurologica.

Se i dolori compaiono nella zona mascellare o dei denti, senza che il dentista all’esame incluso le radiografie, trovi una causa, bisogna evitare l’estrazione di denti sani: soprattutto dolori idiopatici del viso e le nevralgie trigeminali possono imitare perfettamente il mal di denti e portano così all’estrazione di alcuni denti sani senza successo.