Vertigini e cefalea

A. Palla / Febbraio 2013

Dopo il mal di schiena e il mal di testa, le vertigini sono, in termini di frequenza, il terzo sintomo che i pazienti riportano al medico. Pertanto non stupisce che i disturbi da vertigini si manifestino spesso in concomitanza con la cefalea. A livello puramente numerico la manifestazione concomitante casuale delle due patologie si osserva nell'1% della popolazione. Tuttavia, quando i pazienti affetti da emicrania riferiscono l'ulteriore insorgenza di vertigini, emerge un quadro interessante che implica più di una pura casualità. Anzi, pare che le vertigini siano proprio un sintomo dell'emicrania e che consentano al medico di formulare la diagnosi di emicrania vestibolare.
 
Le vertigini tipiche dell'emicrania vestibolare possono manifestarsi in molti modi diversi: si va dalla sensazione di giramento, oscillazione o perdita d'equilibrio, fino alla sensazione di sollevamento o anche solo di incertezza sulle gambe, stando in piedi o camminando. L'importante è che i sintomi accusati siano sempre riconducibili a un disturbo dell'equilibrio. In altre parole, in presenza di vertigini ad esempio causate da un abbassamento di pressione (ossia vertigini da ipotensione ortostatica) non è possibile formulare la diagnosi di emicrania vestibolare. Inoltre, è fondamentale notare che a dispetto del nome l'emicrania vestibolare si manifesta spesso senza cefalea e che può essere molto più breve in termini di durata (pochi secondi) o anche molto più lunga (giorni o anche settimane), rispetto ad un tipico episodio di emicrania.

Poiché l'emicrania vestibolare è caratterizzata da una grande variabilità, è spesso difficile giungere a una diagnosi. A questo proposito può essere utile porre domande mirate sui seguenti fattori:
1) devono manifestarsi almeno due episodi di vertigini;
2) dev'essere presente un'emicrania o questa dev'essersi per lo meno manifestata in precedenza;
3) almeno uno degli episodi di vertigini dev'essere stato accompagnato da sintomi tipici dell'emicrania (es. cefalea, fotofobia o fonofobia, scotoma scintillante).
Qualora anche in seguito a queste informazioni non sia possibile formulare una diagnosi certa e se sono già state escluse eventuali altre cause delle vertigini, è possibile passare ad un tentativo di trattamento pratico, utilizzando sostanze efficaci nella terapia acuta e di profilassi della cefalea emicranica.