I triptani sono efficaci, ma non sempre e non in ogni paziente

P. Sandor / Febbraio 2013

Per il trattamento acuto dell’emicrania da 10 anni esiste sul mercato una nuova categoria farmacologica, i cosiddetti triptani. Gli attacchi, che talvolta in passato duravano giorni, ora possono essere ben controllati in poche ore: grazie a queste sostanze molti pazienti hanno notevolmente migliorato la loro qualità di vita.

In alcuni casi i triptani possono determinare effetti collaterali leggermente fastidiosi ma innocui, come per esempio una sensazione di costrizione toracica. In molti anni d’esperienza clinica i triptani si sono dimostrati sostanzialmente molto efficaci e ben tollerati, a condizione che il paziente non abbia una storia pregressa di infarto del miocardio o cerebrale, o altra patologia cardiocircolatoria.

I triptani non sono tuttavia rimedi miracolosi e non ci si può aspettare che terminino ogni attacco d’emicrania. Di tanto in tanto può succedere che un attacco non sia interrotto o che nello stesso giorno insorga nuovamente il mal di testa. Questi farmaci,  come ogni altro, non sono sempre efficaci per ogni paziente: se uno o addirittura due triptani differenti non producono l'effetto desiderato, vale la pena comunque provarne un terzo e magari anche un quarto tipo per trovare quello giusto. Sperimentare diversi farmaci della stessa classe è una strategia non utilizzata in molti ambiti medici, ma è vincente in questo caso.